La Valmalenco, una scintillante perla lombarda

 

Valmalenco, dove si trova e perché si chiama così

La Valmalenco è una valle di 15 km che si snoda a nord della città di Sondrio, fino alle pendici del massiccio del Bernina. È percorsa per intero dal torrente Mallero, nel quale confluiscono una moltitudine di altri torrenti che arrivano dalle minuscole valli che si dipanano dalla valle principale. Intorno svettano moltissime cime che superano i 3000 m di altezza, fino al Bernina che arriva ai 4049 m.

L’origine del suo nome ha diverse interpretazioni, tanto che non se n’è ancora trovata una definizione certa: si dice che derivi dal del celtico Mal en ga, ossia testa stretta dall’’acqua; oppure da alcune lingue pre-romane che la chiamavano Mall-anko, fiume del monte; infine, forse la più precisa in concordanza alle antiche leggende, da Val Malenga, valle del male per essere circondata da spaventevoli montagne.

Una montagna diversa da tutte le altre

“Ogni qualvolta che accompagno gruppi dico loro di stare attenti, perché della Valmalenco è facile innamorarsi, ma ogni valle o montagna ha il uso fascino e non è giusto confrontarle” con queste parole la nostra guida Lombarda ci anticipa la sua bellezza.

Quando ci si inoltra per la prima volta sembra di entrare in mondo diverso, arrivati a Chiesa in Valmalenco, il centro più grande di tutta la valle, in una giornata dal cielo terso si può iniziare a godere delle vette che chiudono questa valle come se la abbracciassero: il Monte Disgrazia spunta all’estremo ovest, mentre il Massiccio del Bernina rimane in posizione più centrale, ad Ovest salendo da Lanzada si scorge quindi il Pizzo Scalino.

Ghiacciai e alpeggi, verdi boschi di abeti e larici, i percorsi rinomati raggiungono degli scorci che lasciano a bocca aperta, ma sono i percorsi meno battuti che garantiscono la pace e la tranquillità che va cercando di decide di affrontare i dislivelli aspri che servono per arrivare ai diversi laghi alpini che punteggiano la valle.

I rifugi come punto di arrivo o di partenza

La Valmalenco è frequentata da tutti gli amanti della montagna, famiglie alla ricerca di una giornata in mezzo al verde, escursionisti che percorrono l’alta via della valle, alpinisti che scalano le vette più alte, insomma ognuno trova il proprio motivo per andarci, ma tutti hanno un punto fermo: i rifugi.

Disseminati per l’intero tracciato della valle ci sono molti rifugi a diverse altezze e raggiungibili attraverso percorsi con diversi gradi di difficoltà. In ognuno di questi posti si possono trovare una splendida accoglienza, una conoscenza del territorio, un’innato amore per l’ambiente montano e una gustosa cucina valtellinese, fatta di pizzoccheri, polenta, sciat e formaggi locali.

C’è chi li sceglie come punto di arrivo giornaliero, chi come punto di appoggio per la notte e chi invece come punto di partenza per una scalata indimenticabile. Conservano tante delle tradizioni che ancora sono insite nella vita di chi sceglie la montagna come ambiente in cui vivere, i rifugisti sanno dispensare attenzioni, consigli e spesso sono i primi a dare l’allarme se c’è qualcosa che non va per il verso giusto.

La Valmalenco ha tanto da offrire, basta avere la voglia di spingersi oltre e esplorarne i tratti nascosti dalle pareti scoscese che la circondano.

Come collettivo questa estate abbiamo in previsione weekend e singole giornate, corri a scoprirle sulla nostro calendario eventi, non perdere l’occasione di conoscere una montagna diversa da tutte le altre.